giovedì 7 novembre 2013

Halloween, Death SS e lo struccante

Io adoro mascherarmi. Da piccola, essendo nata a febbraio, ho sempre festeggiato il mio compleanno con una festa in maschera. Le foto davanti alla torta in attesa di soffiare sulle candeline attestano che mi sono mascherata da:
  •  Pierrot, con tanto di lacrima argentata per i primi cinque o sei anni ( il contrasto tra il mio sorriso smagliante e la lacrima era spaesante)
  • gitana o qualcosa di simile (indossavo un non meglio identificato vestito folkloristico di un altrettanto non meglio identificato paese dell'est)
  • Minnie, col fil di ferro nella codina che non era l'anatomica prosecuzione del coccige, ma penzolava triste ma arricciata dalla gonna rossa a pois bianchi. 
  • D'Artagnan, con la mascherina ridicolamente montata sugli occhiali.
Poi per fortuna non ci sono più foto e le feste in maschera lasciarono il posto a feste più sobrie in cui l'unico trucco era un po' di mascara e degli orribili occhiali con la montatura di metallo nera.
Quindi facendo un veloce calcolo sono trascorsi venticinque anni dall'ultima volta, (durante gli anni dell'accademia mi sono mascherata da damina, ma meglio sorvolare...), dicevo, venticinque anni in cui per Carnevale ho desiderato travestirmi, anche da Pierrot, pur di andare a una festa in maschera. Poi è arrivata la moda di Halloween. Ma niente. Avevo perso le speranze.
Un giorno, nel frattempo sei cresciuta, diciamo pure invecchiata e le maschere sono solo un ricordo stampato su carta Kodak, tuo marito arriva con due biglietti per un concerto dei Death SS e ti dice: "Ci travestiamo?". Ma se sono secoli che glielo chiedo io!
Sì, ma da cosa? Lui si traveste da Steve Sylvester, il cantante del gruppo di cui sopra e io da Mercoledì Addams.
In casa abbiamo quasi tutto, parrucche non ce ne servono, ma non abbiamo tutti i prodotti per truccarci. E qui accade il miracolo.
Il marito se ne occupa personalmente. Lui, di trucchi? Boh.
Fa una cosa che mi sconvolge: entra di sua iniziativa da Sephora. Non come accade di solito seguendomi paziente ma con lo sguardo perso e rassegnato! No! Va in cerca di qualcosa, parla con le commesse, chiede di un prodotto bianco per truccare il volto e nella frenesia cosmetica che precede il concerto dei Death SS, quando la commessa gli chiede se ha la tessera (lui la tessera di Sephora?) lui risponde, con un guizzo furbo della mente: "Forse ce l'ha mia moglie"! E infatti ce l'ho e mi fa caricare pure i punti! Ho creato un mostro...Peccato che oltre al cerone bianco (rivelatosi poi un semplice ombretto) e alla matitona nera abbia preso alla modica cifra di 7 euro una matitina da borsettina, che però mi ha fatto guadagnare gratuitamente una palla antistress...
Ci travestiamo, ci trucchiamo, per la prima volta io son pronta dopo dieci minuti, lui alle 21 ancora alle prese con cerone, matita, e mascara. Il bagno la scena di un crimine: punte morbide di matite per occhi spalmate per terra, polverine perlescenti ovunque. In due, tipo dea Kalì, davanti allo specchio: tira questa linea su, riempi qui, il bianco è troppo poco bianco e dai che è tardi, e sì, non mi mettere fretta.
Io Mercoledì Addams (con tanto di bambolina decapitata) che aspetta in corridoio col cappotto addosso guardando l'orologio e sbuffando. Lui Vampiro Steve che corre da una stanza all'altra. Foto ricordo e poi via.
Arriviamo all'Audiodrome e comincia lo show. I metallari travestiti da metallari, qualche strega e io che con la bambolina di Mercoledì mi sentivo un po' stupida. Ero anche stanchissima, non conoscevo le canzoni. Per evitare di perdere l'udito mi ero anche messa dei tappi che hanno ovattato tutto.
Sta di fatto che, vuoi per il ritmo, per i bassi, per le luci mi sono appoggiata a una colonna e abbracciandomi a Maria Antonietta mi sono addormentata mentre Steve si dimenava. Mi vergogno, era una situazione assurda, coi decibel che frantumavano anche i calcoli renali, tutto un po' esoterico, diavoli, croci e fiamme e io? Dormivo. Finisce lo show. Torniamo a casa. Mi strucco in cinque minuti, infilo il pigiama, tazza di latte caldo, sono sul divano in dieci minuti, rannicchiata sotto un plaid e sto già sonnecchiando quando una voce si leva dal bagno: " Da dove comincio?"
Vuoi mettere la soddisfazione di spiegare a tuo marito come ci si strucca?