domenica 21 ottobre 2012

Ceresole Reale

Una splendida settimana in compagnia della mamma, che vola da me, portando nel bagaglio a mano tre melagrane e pane, tanto amore e cure per me, che sembro grande ma in verità sono piccolissima e fragile. 











venerdì 14 settembre 2012

Le cicogne esistono

Con un ritardo clamoroso (era il 25 marzo 2012!) pubblico le foto scattate al Centro Cicogne e Anatidi di Racconigi.  
Ci siamo capitati per puro caso, ma si sa che niente accade per caso.
Ed è così che hanno liberato due cicogne. 
Le cicogne esistono, hanno zampe lunghissime (che talvolta si fratturano, costringendole a portare il gesso...) e fanno un gran casino coi loro becchi per salutarsi e per dirsi che si amano (e se lo dicono tutte le volte che tornano al nido). Sono solite anche planare sulla tua auto mentre ti sporgi dal finestrino (assumendo una posizione da contorsionista) per vedere la prima cicogna della tua vita. 










martedì 4 settembre 2012

Agosto è finito

Agosto inizia con le valigie.
Agosto finisce con le valigie.
Parigi. Se non riusciamo a prendere l'aereo piangerò per un anno intero.
Un infarto, valigia rotta, ma l'aereo l'abbiamo preso. E voliamo tra cumulo-nembi vaporosi e bianchi.
A Parigi è tutto un'erre moscia sensualissima, la sfoglia della chausson aux pommes ti solletica le papilla. Il flâner diventa un'esigenza psicofisica. La baguette pure. 
Sul Métro, a guardare migliaia di facce belle. I convogli antropologici.
Parigi val bene una, dieci, cento messe. Con un foulard svolazzante dico: à bientôt Paris! Ritorneremo.
Voliamo in territorio italico. E poi rotoliamo verso sud con la panduzza che ciuccia benzina perchè il metano non accenna a funzionare (quanto è cara la benzina?). Abbiamo utilizzato tutti i mezzi di trasporto: tram, bus, treno, aereo, battello, bici. 
Torino-Parigi-Torino-Puglia...tutto in una settimana. 
Nel Salento ci tuffiamo nell'azzurro mare di agosto, mentre un vigile zelante mi multa per circolazione in area vietata. Mi dico che ho fatto girare l'economia, ma ottanta euro per un tuffo nella Grotta della Poesia fanno girare altre cose. 
Ceniamo insieme alle rane che prendono posto sulle sdraio. 
Scendiamo nelle grotte di Castellana e mi accorgo che le superga in realtà sono dei pattini scivolanti senza bisogno del ghiaccio. Capisco pure che se scendi a 70 metri sotto terra, anche se fuori fa caldo, nella grotta fa freddo. 
Pesce, fritture miste, frise, uva, meloni, pittule, pasta, melanzane...
Tanti amici a cena, con le rane che si autoinvitano.
Papà le presenta agli ospiti e loro guardano le mamme che friggono, che preparano piatti succulenti al chiaro di neon.
Il vento forte dice che devo volare.  Io ci provo, ma con scarsi risultati.
Agosto è finito, lo capiamo subito. Le valigie caricate furtivamente sulla panda alle tre del mattino. Guido io che conosco bene la strada. Sbadigli in serie che mi soffocano, una luna piena che sembra voler atterrare sulla Murgia. Mi fermo dopo due ore. Annego in caffè doppio. 
Poi la radio e Prince, una litania psichedelica interrotta dal navigatore trans. 
Un acquazzone tremendo e siamo tutti fermi in autostrada, i tergicristalli annaspanti sul parabrezza non spazzano un bel niente.
Il giallo dell'Emilia lascia il posto al verde del Piemonte. 
Noi indossiamo dei pantaloncini da spiaggia. Il termometro in strada segna 16°C. 
Benvenuti a Torino.

estate random



























mercoledì 15 agosto 2012